Da un paio di giorni ci siamo levati dai piedi Sanremo. Ok, non voglio cadere nella banalità di “che merda Sanremo” e similari, però dai…La Sad sta al Punk come Giorgione sta alla Margarina (Light). Ecco, piccola parentesi…nel caso non sapeste chi sia “Giorgione”, intendo quello di Gambero Rosso…quello che quando fa le ricette e dice “Mettete una noce di burro” poi aggiunge “…che per me si intende una noce di cocco, voi fate come volete…”.

Torniamo a noi…ero sul divano con la copertina, una tazza di tea e un bicchierino di Braulio al mio fianco (le mie scelte di apporto di liquidi non sono in discussione in questo momento!) e quasi rischio di ingozzarmi in modo letale quando sento accostare il gruppo La Sad al punk. Ho pensato di essere clamorosamente ubriaca, di aver riempito la tazza del tea con il Braulio anziché il bicchierino. Quindi penso “ok, è troppo, dormo”.

Il giorno dopo cerco qualche info nel magico mondo dell’internet e scopro che la sera prima non ero per niente ubriaca. Per ovvie ragioni non posso scrivere bestemmie, ma le ho pensate. Tante. Di quelle peggiori. Poi sono scoppiata a ridere e come sempre mi sono ricordata di essere in Italia e quindi ok, La Sad sono punk, Giorgione è un macrobiotico, Dio esiste, Santa Lucia anche, 1 milione di posti di lavoro, ecc, ecc.

Aldilà delle mie becere opinioni personali, ho cercato di fare una riflessione e credo che il tutto sia iniziato qualche anno fa con la vittoria dei Måneskin a Sanremo. Quando li ho sentiti a Sanremo ricordo di aver pensato “Eccoli qui! Continuano a farmi cagare, però dai, almeno hanno avuto i coglioni di portare della musica suonata con chitarre distorte che a Sanremo non si vedevano da molto molto tempo!”. Et voilà! Tempo qualche mese e tutti riscoprono il fascino di una valvola satura dentro le canzoni (per i batteristi: parlo del suono distorto della chitarra! 😛 ). È stato incredibile vedere come la gente è facilmente influenzabile…sono bastati i Måneskin con una canzone a spazzare via (ovviamente non del tutto) l’ondata (a mio parere, di merda) di trap e compagnia bella che ci stava facendo affogare! Ma non solo! Il miracolo dei Måneskin, non so bene ancora con che logica, ha fatto svegliare molti proprietari dei locali che si sono accorti che anziché chiamare le solite tribute band di Ligabue o degli 883 (senza nulla togliere al Luciano e al Max!) ogni tanto fa bene inserire qualche band che fa pezzi inediti, ascoltare musica nuova, musica vera, musica che ha qualcosa da dire o, ancora meglio, da insegnarti.

Forse state pensando “Maya, dove cazzo stai andando a parare?”…ma arrivo al dunque. Come dicevo, dopo che i Måneskin hanno portato questa ondata di “musica vera suonata” sull’Italia e, buon per loro, nel mondo, la chitarra distorta ha continuato sempre più la sua cavalcata arrivando necessariamente a toccare le corde del punk. Però raga, il punk è una cosa, quello che va di moda adesso in Italia è un’altra. Credo che se Sid Vicious potesse sentire queste canzoni ricche di autotune e definite punk, vomiterebbe merda dal cielo. Ho anche letto un’intervista (ma non sono sicura fosse dei La Sad, quindi diciamo un’intervista di gente a caso…) in cui si accostava il punk a “fare quello che voglio”…ma quello non è punk, il punk non è mai stato “fare quello che voglio” e tanto meno è stato “fare cose a caso”. Però sapete cosa c’è di bello? Nell’arco di meno di due anni in Italia sono passati e passeranno gruppi punk storici come Offspring, Blink 182, Sum 41, Millencolin, ecc.

Quindi, alla fine di tutto, odio tantissimo questo finto punk che si sta librando nelle frequenze della musica italiana…però l’indotto che sta scatenando, devo ammettere, non è affatto male. Quindi FORZA LA SAD, MI PIACETE TANTISSIMO!!! (Scherzo, mi fate cagare. ❤️ )

NB: come sempre parlo dei miei gusti personali, quindi non sentitevi amareggiati e non offendetevi…non si può piacere a tutti!

(foto presa a caso dall’internet)