È andata più o meno così: primo giorno dell’anno, apro gli occhi e sono circa le 14.30; faccio mente locale su chi sono, dove sono, ecc, ecc; mi alzo, infilo un maglione lungo e mi metto seduta nel mio portichetto a godermi la prima sigaretta accompagnata da una tazza di tea (corretto); apro IG, leggo “Marsh Mallows al Sick Party del 25 gennaio”; la sigaretta mi cade nel tea ed ha inizio così il primo rosario del 2025. Sì cazzo, perché io amo i Marsh Mallows…hanno un sound devastante e una penna micidiale, ma ho avuto la sfiga di conoscerli tardissimo (2018) e non li ho mai visti live. Siccome so già di non poter riuscire ad esserci il 25, mi viene in mente di contattarli per un’intervista…ed ecco quindi qui riportate le 4 chiacchiere fatte con Jim, la mitica voce dei Marsh Mallows:
1- Iniziamo con le informazioni basilari: chi sono, dove, quando e perché nascono i Marsh Mallows?
I Marsh Mallows sono una band punk rock che nasce nel 1998 nel pieno dell’esplosione discotecara a Rimini. Nascono perché c’è un bisogno di suonare, di fare qualcosa di vero e libero, di provare a mettere in note pensieri ed idee
2- Allora, dovrei tenere questa domanda verso la fine dell’intervista…ma quando ci farete sentire qualcosa di nuovo?
Mai dire mai…c’è tanto ancora da dire…ci sono tanti anni di esperienza che possono essere raccontati e trovare le emozioni di tante ragazze e ragazzi. Quando? Non lo so…So solo che i Marsh sono nati e non moriranno mai…che suonino, scrivano, facciano altro…saremo sempre noi 5!
3- Parlando del vostro passato…personalmente vi ho “conosciuti” per caso una sera del 2018 in cui un mio amico mi ha detto “senti questa canzone…”…si trattava di “Brucia ancora”. Da quella sera, innamorata persa del vostro mix di stile abbastanza unico. Sono quindi andata ad ascoltare un po’ tutto e ho notato un cambio notevole tra il primo e il secondo album, come se improvvisamente vi fosse uscita un’incazzatura di dimensioni epiche, soprattutto nel cantato. Mi sto sbagliando? Se non mi sto sbagliando, a cos’è dovuta questa incazzatura?
Innanzitutto…facciamo un monumento a questo tuo amico!!! È la cosa più bella sentire che qualcuno consiglia ancora qualcosa di sentito, qualcosa che piace…. Dopo il primo disco “Alcatraz” dove si ascolta la spensieratezza, la vita con tanta luce, sole, è arrivato un momento in cui tante cose facevano male, leggerle, ascoltarle, viverle…c’era la necessità di scrivere, di urlare, di spingere la voce il più possibile non per sentirsi figo (io…Jim) ma solo per far si che anche solo 1 persona nel mondo che fosse venuta a contatto con quella canzone potesse capire che ci credevamo davvero.
4- Cosa ne pensate della scena punk underground italiana di oggi? C’è qualche band che vi piace particolarmente o che seguite perché interessanti? (Ho detto “underground” perché immagino siate d’accordo con me nel dire che quello che oggi passa per radio spacciato come “punk” sia in realtà una merda…)
La scena Punk Underground non è molto diversa da quella di 25 anni fa…stesse sale prove, sempre pochi soldi (registrazioni, strumenti, ecc…) sempre tantissima voglia di vivere certi momenti (lo dico ora da padre di 3 figli: i ricordi delle prove, della salette, delle notti passate a comporre o provare qualcosa…sono il ricordo più bello che ho dentro di me). È cambiato il mondo introno: dal modem 56K alla fibra, da MySpace a YouTube, dalle cassette a Spotify…forse questo fa credere a tanti di poter arrivare subito, di poter “sfondare” con un brano, con un video. Io sono convinto che il punk non “sfonderà” mai, ma mai nulla più del Punk ti salverà la vita!
5- Secondo voi per quale motivo la scena punk è ancora “dominata” dalle band storiche? In questi anni abbiamo assistito ad un ritorno di tante band della scena punk che erano rimaste un po’ nell’ombra…tipo Moravagine, Paolino Paperino Band, voi…si tratta di un semplice “mancato ricambio generazionale” o visto che la radio passa robe spacciate per “punk” è giusto far sentire cos’è il vero punk italiano?
Non so! Le band storiche per arrivare dove sono e “spaccare culi” ancora adesso dopo 30 anni (ct. Shandon, Punkreas, Derozer su tutti) hanno fatto 30 anni di gavetta, 30 anni di doppi lavori, 30 anni di concerti ovunque o super festival alle 14 di pomeriggio con 45 gradi in faccia e 50 persone sotto il palco…hanno un DNA grande come una casa e questo si vede e si sente. Le nuove leve devono credere in un percorso, devono saper sbagliare, soffrire e gioire di piccole soddisfazioni. Noi Marsh l’abbiamo sempre vissuta così.

6- Tornando al vostro passato, voi avete fatto qualche passaggio tra diverse etichette. Avete un consiglio da dare ai gruppi emergenti che si trovano ad affacciarsi al mercato musicale? E ancora, avere un’etichetta adesso, è la stessa cosa di avere avuto un’etichetta nei primi del 2000?
Dipende sempre da cosa ci si aspetta da un’etichetta…il punk è una musica di nicchia (la più bella di tutte le nicchie) e l’etichetta deve essere come un membro della band: deve sudare, crescere, capire, sopportare, consigliare la band. Ci vuole una passione infinita e ci vuole tempo e tenacia! Noi abbiamo girato diverse etichette, sbagliando spesso ma tornando anche sempre a casa…che per noi è sempre stata Ammonia Records.
7- Domanda a brucia pelo: “La isla bonita”…benedizione o maledizione?
Se guardo ai numeri (750.000 ascolti su Spotify) dico “cazzo…una cover serviva per essere ascoltati in tutto il mondo” ma se penso a quando l’abbiamo pensata e iniziata a suonare in studio mi dico “che figata, siamo riusciti a divertirci anche con sta cover!”
8- Dimensione live: la migliore band con la quale avete condiviso il palco e la peggiore?
Straniera: Bad Religion (nella loro semplicità….delle macchine da guerra)
Italiana: Shandon
Peggiore? Qualsiasi cover band!
9- Ho una schiera infinita di amici che suonano che, saputo della nostra chiacchierata, mi hanno detto “Grandi i Marsh Mallows, chiedigli se possiamo fare un featuring con loro”. Come la vedete la questione featuring? Nel senso, vedo molti gruppi che la pensano tipo “noi facciamo il nostro e non ci interessa aiutare nessuno perché nessuno ci ha mai aiutati” mentre altri invece non vedono l’ora di “condividere” anche senza avere dei ritorni (sia monetari che di immagine).
Io le chiamerei “Contaminazioni”. Noi non siamo ne pro ne contro. Se la cosa è divertente, se la cosa ha una sua storia…si fa!!!
10 – Novità per il 2025 e per il futuro? Vi prego, ditemi che quella del 25 gennaio non sarà la vostra unica data!!!
Innanzitutto devi esserci il 25 Gennaio al Vidia Club!!! Adesso…dopo 9 anni ci siamo ritrovati, abbiamo ricominciato a fare le prove, guardarci negli occhi, ridere…è tutto bellissimo! Cosa ci aspetta? Non lo sappiamo ma siamo pronti a tutto!

Mentre sulla conclusione della risposta numero 8 ho riso come una matta (e se ci penso, ancora rido), dopo la frase “…abbiamo ricominciato a guardarci negli occhi” mi è scesa una lacrima. Vi rendete conto della scelta delle parole? Altro che “ho visto lei che bacia lui che bacia lei ecc ecc”.
Oltre che il 25 gennaio 2025 al Sick Party che si terrà al Vidia Club, potete trovare i Marsh Mallows anche su Instagram, YouTube e Spotify
(foto mandate direttamente dai Marsh Mallows)