Il nostro vecchio rock/pop? Distrutto e ricostruito in versione punk.

Nel 2017 eravamo una band rock/pop. Suonavamo melodie pulite, arrangiamenti curati, testi “innamorati”. Era un bel periodo, ma oggi non ci rappresenta più. Così abbiamo deciso di fare l’unica cosa sensata per una band che vive di palco e sudore: prendere Novità passate, il nostro vecchio album, strapparlo a pezzi e ricostruirlo come lo suoniamo oggi, dal vivo, con i volumi al massimo e senza preoccuparci se il microfono distorce.

Il risultato è Novità passate – Punk Invasion [Live Vocal & Drum Cuts]: sei tracce registrate senza editing, senza autotune, senza overdub, senza un cazzo di filtro. Solo noi, chitarre distorte, batterie pestate e una voce sputata fuori così com’è.

Il brano che ha acceso la miccia è stato “Ora lo so”. Nel 2017 era una canzone d’amore: dolce, malinconica, ordinata. Ora è un assalto punk/punk-rock di 2 minuti e 40 secondi circa: pelli che tremano, corde che urlano, un cantato che passa dalla confessione all’urlo liberatorio. È il manifesto di quello che siamo diventati: crudi, veloci, diretti.

Le altre tracce seguono la stessa linea: “Come se fossi qui” diventa un abbraccio sudato e distorto, “Dove sei?” una bestemmia elettrica, “A due passi dal cuore” un pezzo da pogare con il fiato corto…ogni brano conserva l’anima del 2017, ma la veste è completamente nuova: sporca, grezza, viva…punk!

Non è un’operazione nostalgia: è un atto di appropriazione. Abbiamo ripreso quelle canzoni e le abbiamo fatte nostre una seconda volta, questa volta senza paura di sporcarsi. Questo è quello che per noi significa “punk”: suonare come se fosse l’ultima volta, fregandosene di piacere a tutti.